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  • Immagine del redattoreLuca Bello

Oggi, 6 febbraio, ricorre la Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF)



Le mutilazioni genitali femminili sono un problema che colpisce giovani donne migranti, anche bambine che, pur vivendo nel nostro territorio, sono spesso a rischio di esservi sottoposte quando tornano nel loro Paese di origine per visitare i parenti. È quindi indispensabile che gli Operatori Sanitari siano preparati a gestire le pazienti e le complicanze connesse a queste pratiche e che diventino parte attiva nella definizione di strategie di assistenza e prevenzione. Solo un approccio terapeutico multidisciplinare, inquadrato nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del sistema normativo internazionale, può permettere la tutela della donna e la promozione di un atteggiamento preventivo privo di pregiudizi e resistenze culturali. Le Mutilazioni Genitali Femminili sono un ambito sanitario complesso, sia per la difficoltà di una corretta diagnosi, sia per la difficoltà di relazione medico-paziente con donne che spesso provengono da situazioni personali difficili e da contesti sociali differenti da quello locale, sia per la mancanza di personale adeguatamente addestrato per il trattamento dei casi chirurgici”. Dal 30 novembre 2021 è aperto, presso l’Ospedale Oftalmico, l'Ambulatorio dedicato alle MGF presso il Centro Multidisciplinare per la Salute Sessuale (Ce.Mu.S.S.). Il servizio prevede la presenza di un Medico Ginecologo, di un Medico Legale e di un’Ostetrica che, in collaborazione con Medici, Psicologi, Infermieri e Mediatori Culturali, già presenti presso il Ce.Mu.S.S. fornisce assistenza di alto livello nella prevenzione, cura ed educazione alla salute sessuale in senso globale. L’obiettivo è inoltre l’implementazione di una rete di collegamento fra il territorio ed i punti nascita, per poter assistere la donna vittima di MGF nella sua vita sessuale e familiare, nel pre e post parto e durante il travaglio, nonché il tramite fra la donna e il servizio di assistenza sociale e psicologico per il contrasto delle pratiche mutilatorie nelle nuove nate. Le attività erogate rispetto alla diagnosi di MGF e al riconoscimento precoce di possibili intenti mutilatori sono: 

  • Counselling pre e post inizio dell’attività sessuale in donna portatrice di MGF 

  • Indicazione dei metodi contraccettivi idonei ,con particolare attenzione alla tradizione di origine con il supporto della mediazione culturale 

  • Presa in carico della paziente con MGF, educazione all’igiene intima peculiare, counselling sulla sessualità e sulle problematiche correlate 

  • Individuazione dei soggetti da inviare alla chirurgia riparativa delle MGF (collegamento diretto con il presidio ospedaliero) 

  • Individuazione dei soggetti con problematiche genitali/sessuali correlate alle MGF, diagnosi della patologia ed invio al presidio ospedaliero.

  • Presa in carico della donna in gravidanza portatrice di MGF con invio alla deinfibulazione precoce per i casi di Tipo III

  • Educazione alla discontinuità delle pratiche escissorie (collegamento diretto con il presidio ospedaliero anche per il follow-up in gravidanza) 

  • Presa in carico da parte dell’Ostetrica specializzata per l’approccio ad un parto naturale e consapevole 

  • Educazione allo screening dei tumori femminili (Prevenzione Serena) ed eventuale vaccinazione HPV per donne che lo richiedono

Per la presa in carico delle donne vittime di Mutilazione Genitale Femminile occorre prenotare una visita al n. 011.566.6369, attivo il martedì dalle ore 10.30 alle ore 12.30 oppure occorre inviare una e-mail a: mutilazioni.cemuss@aslcittaditorino.it


L’ambulatorio, situato presso l’Ospedale Oftalmico di via Juvarra 19, osserverà il seguente orario di visita: martedì dalle ore 8.30 alle 16.30


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