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Nati... a bordo! Stage di formazione in ostetricia per il Corpo Sanitario della Marina Militare

Le donne militari in Italia, secondo un rapporto delle Forze Armate, al primo luglio 2010 erano complessivamente 10.551: 6.942 nell'Esercito, 1.733 in Marina, 809 in Aeronautica e 1.607 nell'Arma dei Carabinieri. Le problematiche connesse all’impiego del personale femminile assumono quindi aspetti peculiari e particolari che coinvolgono questioni di ordine operativo e di impiego, di natura logistica e di convivenza con il personale maschile, a causa di necessità specifiche della donna. Il personale femminile italiano svolge infatti incarichi sia sul territorio nazionale che in tutti i principali teatri operativi, nei diversi ruoli/corpi e specialità, senza differenziazioni.

 

Le donne che vivono una gravidanza possono trascorrere i circa nove mesi dell’attesa in molti modi, secondo le loro abitudini e la loro condizione; per le più fortunate, è un periodo di serenità, costellato di stupefacenti emozioni e scandito da controlli sanitari periodici presso il proprio ginecologo o ostetrica di fiducia. Le future mamme più vicine alla nostra realtà, quando la pancia comincia a crescere, comprano i primi vestitini e decidono in quale ospedale andranno a partorire; in qualche caso, scelgono lo staff medico che le assisterà e l’ostetrica che si occuperà di lei e del piccolo.

Ma non per tutte è lo stesso.  Alcune donne affrontano proprio in gravidanza momenti durissimi e tragici della loro esistenza e trascorrono giorni, settimane e addirittura mesi della loro “dolce attesa” in condizioni proibitive. La cronaca ci riporta ormai quotidianamente esempi di questi scenari: su barche di fortuna, sulle navi di soccorso, nei centri di accoglienza per immigrati, sempre più spesso vengono soccorse donne in gravidanza, prossime al parto.

 

L’attuale formazione universitaria dei Medici non specialisti a riguardo delle patologie ostetrico-ginecologiche porta, in molti casi, per inadeguata esperienza specifica, ad intraprendere errati percorsi diagnostici, rallentando o rendendo più complicato il percorso terapeutico per le pazienti. Ancora più evidenti appaiono le difficoltà nel percorso diagnosi-trattamento della donna in gravidanza e nell’assistenza al parto, spesso momenti di estrema incertezza per il Medico dell’assistenza territoriale sia ambulatoriale che d’urgenza.

 

Chi ogni giorno è coinvolto nelle missioni di soccorso è ben conscio di quali siano le necessità mediche più pressanti in questi contesti critici.  Gli Ufficiali Medici impegnati a bordo delle navi della Marina Militare avevano rilevato una problematica nella tutela sanitaria della donna in ambito ostetrico-ginecologico, anche a causa di condizioni ambientali spesso inadeguate e a carenza di personale specializzato.

L’esperienza maturata negli anni presso la Scuola di Sanità e la Direzione Servizi Sanitari dell’Accademia Navale di Livorno, ed a bordo delle Unità Navali, ha permesso di raccogliere le necessità formative e di approfondimento in campo ostetrico-ginecologico espresse dagli Allievi Ufficiali del Corpo Sanitario e degli Ufficiali Medici neo-abilitati.

 

Il progetto formativo messo in campo dall’ASLTO2 e dall’Ispettorato di Sanità della Marina Militare prevede uno stage, a titolo non oneroso, di durata di 10 giorni circa, presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino (centro di III livello per la patologia materno infantile e centro di eccellenza per la chirurgia ginecologica mini-invasiva), tale da permettere agli Ufficiali Medici di acquisire esperienza in tale campo.

 

Gli Ufficiali Medici affiancheranno durante tale periodo il personale Medico Specialista nella gestione della Paziente, dall’accettazione (pronto soccorso ostetrico-ginecologico), all’inquadramento diagnostico ed al trattamento terapeutico medico/chirurgico, e nell’espletamento del parto nelle sue possibili modalità.

L’affiancamento sul campo sarà ulteriormente integrato da lezioni teorico-pratiche sui seguenti argomenti:

  • Infezioni sessualmente trasmissibili e genito-urinarie femminili

  • Metodi contraccettivi e contraccezione d’emergenza                                                  

  • Sanguinamenti uterini anomali, disordini mestruali e dolore pelvico acuto e cronico

  • Traumi genitali

  • Emergenze ginecologiche

  • Assistenza al parto ed emergenze ostetriche

  • Rianimazione neonatale

  • Tecniche e dispositivi diagnostico-terapeutici in ginecologia ed ostetrici

Lo stage sarà modulato sulle diverse attività dei medici tutor in modo da consentire al discente la possibilità affrontare un numero congruo di quadri clinici tali da consentirne un’adeguata formazione.

L’attività didattica sarà svolta volontariamente dal Personale Medico specialista del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino, in collaborazione con un Ufficiale Medico “di collegamento”, specialista in ginecologia ed ostetricia, della R.S. Marina Militare.

Si precisa inoltre che:

Il contributo dell’ASL TO2 e dei Medici Specialisti coinvolti è da ritenersi completamente volontario e gratuito.

Il progetto è stato autorizzato dalla Direzione Sanitaria Aziendale e dalla Direzione Generale dell’ASL TO2

Il pernottamento (alloggi di servizio collettivo, stanze singole con bagno), presso l'ex ospedale Caserma Riberi di Torino è a titolo gratuito, grazie all'Ufficio affari generali del Comando Regione Militare Nord.